La Gentilezza
- Concetto Cassia
- 5 ago 2023
- Tempo di lettura: 10 min
Vorrei spendere due parole sulla Gentilezza…
A volte non si riesce mai a capire di che pasta sia fatta.Considerando il fatto che sa nascondersi bene tra le trame dell'uomo,rimane e rimarrà sempre a mio modesto parere,la più fraintesa,incompresa,dimenticata e bramata delle virtù, da tutto il genere umano o qualsivoglia forma “intelligente”sul pianeta terra.Avete mai visto il sorriso di una persona,il benvenuto accogliente in un posto a voi sconosciuto o che frequentate nel quotidiano o l’ostentata premura nel farvi sentire a vostro agio? Bene… quei gesti lì, quei luoghi lì dove si annidano chissà quante forme di pensiero e perverse dinamiche psicologiche,la sanno lunga sull’idea del fatto che abbiamo costantemente,enormemente,disperatamente bisogno di Lei.
Credo che sia fraintesa in quanto la maggior parte degli uomini-inteso come genere umano-in Essa non ne vedono nessuna sfaccettatura.Ci basta credere che un bel gesto sia la cosa giusta da fare per affermare la nostra educazione,convincere il prossimo della nostra educazione.Ecco perché è fraintesa.L’educazione è ben altra cosa:dal latino educere[e] fuori e [duco] condurre,ossia “trarre fuori”.In poche parole, è l’attività comportamentale dell’individuo che segue una condotta sociale corretta nel rispetto di norme non necessariamente codificate,quali le buone maniere-ecco perchè fraintesa-dipendendo da un retaggio tramandato al quale potrebbe non dimorarne neanche un barlume;con ciò non voglio dire che essere educati sia errato,anzi,ma è per questo fraintendimento che nel tempo si è affievolito sempre più quel sano gesto d’altruismo senza nulla a pretendere.Voglio dire,è dall’era pre-letterata che l’educazione viene trasmessa per nozione e imitazione,sin dalle prime rudimentali forme di insegnamenti degli antichi Egizi,passando poi dal modello greco-spartano precursore della cultura romana,fino ai giorni nostri,con il modello distorto occidentale che afferma la sua egemonia educativa imprescindibile;con questo,non vuol dire che siamo stati educati ad essere gentili con il prossimo.Allora,come è possibile che ci si è dimenticati proprio della Gentilezza tra tutto l’insieme delle virtù contemplate dall’educazione?Come è stato possibile che gli insegnamenti,l’eredità lasciata dai dotti non ha fatto sì che Essa sia il modello più alto da seguire?Conseguentemente alle buone maniere,l’istruzione-non solo strumento necessario per lo sviluppo mentale,cognitivo e ovviamente utile per l’emancipazione dell’essere umano-ho come l’impressione che sia stata anche usata appositamente per veicolarle con un sistema standard riconosciuto dalle istituzioni:è la forma più conveniente,ma soprattutto più semplice,considerando che l’era moderna con il suo sistema scolastico,indottrina la popolazione sin dalla più tenera età facendo in modo che non si accorga del potere immenso che l’informazione-quella vera- e la sapienza donano:
”Nemmeno gli ignoranti amano la sapienza,né desiderano diventar sapienti.Proprio in questo,difatti,l’ignoranza è insopportabile,nel credere da parte di chi non è nè bello nè eccellente,e neppure saggio,di essere adeguatamente dotato.Chi non ritiene di esser privo,dunque,non desidera ciò di cui non crede di aver bisogno”(Platone).
Perciò mi domando:è stato trovato il sistema-astuto e geniale direi-per far scordare le cose alle persone sin dall’alba dei tempi,tramandando appunto in maniera subliminale l’arte del dimenticare?Io ho proprio questa vaga idea!Abbiamo dimenticato che la Gentilezza,nemica integerrima dei tiranni,potrebbe risolvere la maggior parte dei problemi sociali che attanagliano il mondo;per meglio dire:siamo stati istruiti assieme alle nozioni scolastiche,a non tener conto che un gesto spontaneo di bontà potrebbe aiutare un altro individuo a vivere meglio,a superare gli ostacoli quotidiani-quelli che come “la goccia cinese,” logorano a lungo termine,scaturendo poi patologie psicosomatiche da non sottovalutare-a non perdere la dignità.Siamo stati istruiti assieme alle nozioni scolastiche a comportarci come società comanda,in base alle famose buone maniere,dando libero sfogo alla più delle malsane piaghe dell’umanità:l’indifferenza.Si perché l’indifferenza è il prodotto confezionato, formato tascabile delle buone maniere,è il lato oscuro dell’essere educati,quel concetto che il signor Pilato ha insegnato a tutto il mondo non curante delle conseguenze,così crocifiggendo l’umanità intera con una lavata di mani.
La cosa che fa sorridere poi,ora che ci penso,è la preoccupazione da parte di quei personaggi che si riuniscono al bar,al circolo,nei luoghi comuni dove sguazza l’accecante saccenza di chi sa-perché son cose che si sanno-che potrebbe esplodere la terza guerra e che ormai tutti hanno le armi di distruzione di massa-la bomba atomica-e c’è da stare attenti!!!Ma stare attenti a chi?A cosa?Perché?In quelle parole non c’è un ben che minimo di buon senso dal momento in cui non ci sono quesiti posti a priori;solo perché l’ha detto il portiere sotto casa sono già preoccupati:questo è il modello di informazione di oggi.E chi glielo ha detto al portiere?Non si è dato saperlo,quello sa tutto,girano in rete,questo è un dato di fatto!!!E dentro questo vortice di informazioni gettate lì per caso,non ci accorgiamo che la bomba atomica ce l’abbiamo tra le mani,che la distruzione di massa sta avvenendo tramite i nostri schermi,illuminando i nostri visi con immagini,poche righe che descrivono,tutto creato e sfruttato per generare disordine mentale;facendo una considerazione rapida-ovviamente dal basso del mio sapere-la maggior parte della popolazione mondiale emancipata,del quale dispone dell’uso di tecnologia avanzata, è affetta da analfabetismo funzionale- che paradosso:coloro che si credono superiori perché hanno dispositivi per ogni cosa,non capiscono ciò che leggono o che gli viene detto-causa dell’incomprensione generale che si è creata da quando è cominciata l’evoluzione umana dell’era della tecnica.E offuscando lentamente,piano piano,proprio come quella goccia cinese,piano piano,tic,tic,tic,tic…si arriva magicamente a dimenticare,non si pensa più,non ci si pone più domande,non si comprendono più le differenze dei comportamenti:la Gentilezza è un’incompresa cronica!!!Dal momento in cui ci siamo dimenticati di Lei,abbiamo smesso di comprenderla,perdendo l’abitudine a riconoscerla,senza accorgersi che,non ascoltando più il nostro interlocutore,già la stiamo sostituendo con la noncuranza che scaturisce una continua incomprensione,attivando la dinamica infinita del circolo vizioso di menefreghismo generale:più distruzione di massa di questa,più bomba atomica di questa,cosa vogliamo?Cos’è che possiamo fare peggio di quello che stiamo facendo?L’ipnosi di massa sta funzionando alla perfezione e il bello di tutto ciò,è che siamo stati noi stessi a consegnare le chiavi della nostra mente a dei perfetti sconosciuti,che non ci vogliono sterminare,no altrochè:dobbiamo essere in perfetta salute,tant’è che i comfort se ci fate caso,sono aumentati.Abbiamo di tutto e siamo arrivati al punto che c’è chi pensa per noi-divertente vero?-facendo in modo di trovare la soluzione al problema,dandoti poi l’illusione che sei stato tu a trovarla!!!Così ci vogliono:soggetti fisicamente efficienti,ma completamente illusi di vivere liberamente,creando una generazione di invertebrati mentali depressi.Si,perché oramai la depressione e l’ansia sono le nuove patologie,più pericolose dei virus che sono in circolo-tra l’altro,altra preoccupazione che affligge i soggetti da bar-e per questo c’è tutto l’indotto pronto a soddisfare ogni tipo di malattia.E’ stato creato questo stato di limbo perenne,sospesi:né giù,né su.
Quell’incomprensione ha associato il gesto gentile a qualcosa di strano,quasi come non ci sia da fidarsi poi tanto.Non sia mai che uno alzi lo sguardo e si guardi attorno!!!E magari vede un tizio che lancia una cartaccia a terra e lo inviti a raccogliere!!!Non solo passerebbe per il pazzo che si è azzardato a fare un gesto del genere,ma sarebbe pure colpevole di ammonimento verso quella persona:si sono capovolti i ruoli.Ci ho fatto caso con l’incessante lavoro di osservazione che ho fatto durante il mio trascorso da itinerante sociale,accorgendomi dagli sguardi altrui,di ciò che accade se si compie un’azione diversa dal comune,come dire:”ma che è impazzito? La gente non si fa mai gli affari suoi!!!Poi si lamentano se gli danno due schiaffi!!!”Ecco perché secondo le mie osservazioni la Gentilezza è incompresa:l’istruzione di cui prima facevo riferimento o ancor meglio,il metodo con cui è stata e viene trasmessa,ha fatto e sta facendo, in modo nel tempo,che si arrivasse al capovolgimento del concetto di giusto e sbagliato.E siccome il libero arbitrio di cui siamo dotati ci pone sempre davanti a delle scelte da fare,insieme alla corruzione della coscienza,si dirotta sempre verso la scelta più facile che ribalta il giudizio armandoci di pregiudizio,puntando il dito contro colui che ha fatto quel gesto sano d’amore nei confronti della società-in questo caso-etichettandolo come un disturbato che infastidisce il prossimo,anzichè come colui che sta cercando di correggere il lanciatore di cartacce che a sua volta,per il pubblico spettante il luogo dove viviamo,lavoriamo,mangiamo,passeggiamo,ecc…ecc…ecc…diventa il povero umiliato,usurpato della sua libertà di scegliere se rovinare o meno quel posto.
Ovviamente ci si lamenta allo stesso tempo perché siamo circondati dall’inciviltà,maleducazione-altro cruccio del soggetto da circolo sportivo-con il più classico dei pensieri”non ci sono più i valori di una volta”.Si,perché una volta c’erano e adesso sono spariti?E chi se li è presi?Chi li ha rubati?E perché non c’è nessuno che si prende la briga di riportarli tra noi?O forse quegli stessi valori che venivano osservati,sono rimasti tra noi a vagare nell’ignoto della civiltà moderna,tristi e soli,malinconici dei vecchi tempi,anche loro imbottiti di antidepressivi in cura da “uno bravo”?Allora ce la prendiamo con quelli del governo perché non applicano le leggi giuste e che stanno lì per rubare,prendere tutto ciò che ci spetta di diritto fregandosene del cittadino lavoratore,pensionato,casalinga e tutte le categorie annesse esistenti in questo mondo lurido e corrotto!!!Andiamo a caccia del colpevole di tutto questo e semmai davvero ci dovessero essere dei colpevoli di tutto questo,stanno facendo un bel lavoretto coi fiocchi,in primis perché non si fanno trovare e poi perché riescono a farla franca sempre.E noi?Come dei Don Chisciotte con i nostri Sancio Panza al seguito,pensiamo di combattere queste ingiustizie con tutte le nostre forze e allora vai di manifestazioni,disordini sociali,sit-in sotto i palazzi del potere e poi in giro ad imbrattare monumenti e opere d’arte perché il mondo si è ammalato e la crisi energetica,l’inquinamento ne sono la conseguenza,mentre le bombe scoppiano a non molto lontano da noi,cosicchè tra una stretta di mano,un accordo di scambio ed uno spritz a bordo piscina,si sistemano le cose.E noi?Che facciamo?Non facciamo altro che scaricare la nostra rabbia,la frustrazione,l’insofferenza sotto forma di atteggiamenti privi di Gentilezza addosso al prossimo.L’odio generato da tutto questo disordine,non fa altro che allontanarci l’uno dall’altro e non c’è popolazione migliore da controllare se non quella ignorante,inconsapevole e soprattutto stanca,priva di energie.
”Fatti non foste per viver come bruti,ma per seguir virtute e canoscenza”(Dante).
Allora,a onor del vero che rende giustizia a questa frase memorabile,perché non ci assumiamo le responsabilità delle azioni compiute sino ad ora?Proviamo ad uscire dal torpore che ha designato-e continua a farlo-l’ottusaggine,la corruzione psicofisica e l’oscurità dell’anima,come le portavoce univoche del nostro tempo,senza cercare i colpevoli altrove,se non altro perché siamo noi stessi i colpevoli;nessuno mai fino ad ora ho mai sentito o visto fare un mea culpa,un esame interiore,con tanto di domanda al seguito per concedere alla mente un attimo e capire se stiamo facendo bene,se è il caso o meno di dire o fare un qualcosa-già questo è un atto di Gentilezza,in special modo se lo si fa nei confronti di qualcuno-cercando di comprendere se la situazione,il luogo e la circostanza siano giusti.Tanti di quei piccoli gesti che,se messi insieme farebbero un’enorme differenza,al punto che diventerebbe tangibile il benessere di ognuno,al punto che verrebbe vissuto nel quotidiano,come in realtà dovrebbe essere.Invece oramai ci si rivolge al prossimo con tono accusatorio,tant’è che non facciamo altro che giustificare ogni cosa che facciamo o diciamo:siamo arrivati ad una cattiveria tale,da sentirci perennemente in difetto e per scongiurare tutto questo,ci siamo armati di quell’individualismo preconcetto che redarguisce con onnipotenza,sputando sentenza senza assoluzione.Non c’è più un confronto,uno scambio civile di opinioni,anche solo per capire il pensiero di colui o colei che ci sta parlando.Non c’è più spazio per queste cose e l’assurdità è che non c’è alcuna ragione-a partito preso- per cui si debba stare ad ascoltare.Credo,non ci sia forma peggiore di violenza,che nella mancanza di interesse per il prossimo,diffondendo la paura e la diffidenza tra noi privandoci del coraggio di reagire,anche nel nostro piccolo.
Il mondo è un insieme di società autogestite in base ad usi e costumi designati da uno storico pregresso,la maggior parte di esse hanno un comune denominatore:la violenza.Non mi spiego-e credo di morirci con questo dubbio-perché tutte,macro e micro società,sotto questo punto di vista vanno d’amore e d’accordo?Quando si tratta di generare situazioni di cattiverie,invidie,nevrosi,crisi confusione generale,sono tutti sincronizzati come un’orchestra sinfonica:all’unisono suonano la marcia trionfale della disfatta sociale!!!
E qual’è il modo più subdolo per renderla una costante nel quotidiano,nella nostra vita?
Farla protagonista dei nostri tempi.E’ diventata “importante”,resa leggera dai maestri dell’informazione mediatica con dibattiti,pensieri espressi da opinionisti esperti,teorie complottiste ricamate con pizzi di demagogia pregiata da professori e professionisti del ramo,rendendoci partecipi dell’accaduto come se la discussione non ci riguardasse da vicino,annientando del tutto l’importanza dell’argomento,
che quasi ci si dimentica della gravità del fatto,trasformando il tutto in una soap-opera grottesca che piace tanto al pubblico,cosicché rimanga comunque una prerogativa di vita che quasi ci si meraviglia se per un giorno non è presente.
D’altronde,anche questa è una forma di violenza,non vi pare?
Allora,dopo avere partecipato alla festa e ubriachi di cose di cui fondamentalmente non ne capiamo nulla,andiamo alla ricerca della Gentilezza:La ricerchiamo ovunque!!!In qualsiasi posto andiamo,mentre passeggiamo,guidiamo,lavoriamo,dal tabaccaio sotto casa,mentre attraversi la strada e l’automobilista distratto da un social non si accorge di te e a momenti ti travolge imprecando,ma scongiurando l’ennesimo disastro del giorno,cosicché cominci un’ennesima giornata grigia e frustrante perché quel tizio non si è neanche degnato di un:”scusa non ti ho visto perchè sono un imbecille troppo preso dalle mie cose!!!”Purtroppo,non possiamo negare di essere diventati tutti “automobilisti distratti”.E’ questa la verità, che ha un prezzo alto,altissimo da pagare e bisogna essere ricchi abbastanza per poterne godere dei suoi benefici…
“Se ogni persona sulla Terra decidesse di dire la verità,nell’arco di ventiquattro ore non resterebbe in vita neppure un’amicizia.Se ogni persona,fosse sincera,del tutto esente da forme di gratificazione create apposta per compiacere gli altri,si avrebbero milioni di divorzi istantanei,le amicizie sarebbero un ricordo del passato,ogni famiglia andrebbe in frantumi.
Viviamo per avere il consenso altrui,sul consenso altrui costruiamo la nostra immagine,sull’approvazione altrui ci percepiamo come “qualcuno”,perdendo intanto sempre più la connessione con ciò che realmente siamo,e portandoci appresso quel sacco osceno di falsi consensi reciproci che ogni tribù si confeziona,potremmo dire,per sentirsi migliore delle altre,e su cui i membri di ogni tribù
(coppia,famiglia,amici,Stati) si costruiscono un’immagine che non mostri loro il vuoto che vedrebbero di fronte a uno specchio.( Sigmund Freud )
Non credo di essere un sant’uomo e tantomeno un maestro di bontà,io che nella mia vita ho vissuto un’illusione costante e che negli ultimi dieci anni non ho fatto altro che imprecare contro chiunque stesse contro di me…Ma una cosa ho imparato a fare:ho preso atto e “coscienza” del fatto che da solo e in quel modo,non sarei andato da nessuna parte e avrei buttato il mio avvenire nell’angolo più buio che c’è e l’avrei fatto svanire per sempre condannandolo a morte,cosicché nulla più di bello sarebbe esistito;ho detto la verità a me stesso quando non possedevo la ricchezza necessaria da pagare per sopportarla e troppe lacrime si versano sostenendo il dolore del suo peso.Permettetemi di consigliare una cosa a riguardo:arricchitevi di povertà,di umiltà,sporcatevi le mani tutte le volte che potete con il coraggio che avete-anche se pensate che sia poco o nullo-perché non c’è cosa migliore di perdere tutto per una scelta cosciente,lucida,spavalda,che perdere tutto perché si è rimasti a guardare inermi,schiavi intrappolati dall’omologazione che le società ci offrono.Fate questo atto di Gentilezza a voi stessi,semmai si è intenzionati a migliorare il vostro futuro e quello degli altri,ma fatelo subito “qui e ora”!!!
Scusate se mi sono permesso di elargir consigli,parole e concetti,lungi da me nell’apparir saccente,ma ciò che faccio è per sfogo personale e a volte la mente va senza freni e nel sapere che in molti-il primo io-soffrono per questo mondo ammalato,scatena un vortice emozionale incontenibile,specie se penso che un giorno i nostri figli lo erediteranno così com’è e l’idea che siamo stati noi a consegnarlo distrutto sotto tutti i punti di vista,mi fa impazzire!!!



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